Dott.ssa Caterina Dicanio

Psicologa – Psicoterapeuta Breve Strategica

 

Consulenza Psicologica

Mi occupo di:

  • Fobie e Attacchi di Panico
  • Ossessioni e Compulsioni
  • Supporto Psicologico Post – Separazione

Mi sono occupata di:

  • Gioco d’azzardo patologico (G.A.P.)
  • Disturbi dello Spettro Autistico
  • Riabilitazione Equestre
  • Intervento socio-educativo e assistenza a minori con disabilità fisiche e/o psichiche

 


Il mio curriculum

Nel 2009 ho conseguito la laurea specialistica in Psicologia, con indirizzo “Intervento Psicologico nello Sviluppo e nelle Istituzioni Socio – Educative”, presso l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma. Durante i miei studi universitari ho svolto attività di tirocinio dapprima presso il reparto di Neuropsichiatria Infantile del Policlinico Tor Vergata di Roma, occupandomi di progettazione di attività ludiche con pazienti affetti da autismo e ADHD, e successivamente ho partecipato ad attività di arte terapia con pazienti psicotici presso il Centro Diurno “Villa Lais” dell’ASL Roma C. Nel 2005 la ricerca della mia tesi triennale riguardante il monitoraggio qualitativo dei telegiornali, è stata pubblicata sugli atti del Convegno nazionale “TV e qualità per i Minori” tenutosi a Genova in data 11/02/2005.

Nel 2006 ho vinto una borsa di collaborazione universitaria come tutor tra pari specializzato per studenti ipovedenti e non vedenti. Il mio lavoro con la disabilità, sia fisica che psichica, è poi proseguito durante il Servizio Civile Nazionale in qualità di assistente educativo culturale presso diverse scuole per l’infanzia, primarie e medie del Comune di Formia.

Nel 2012 ho conseguito il titolo di Operatore Specializzato nell’ambito dei Disturbi dello Spettro Autistico presso l’Ispa Regionale del Lazio, e ho collaborato con diverse associazioni e cooperative romane, tra cui l’A.S. Onlus “Che l’erba cresce”, che da anni si occupa di riabilitazione equestre, la cooperativa sociale “Le mille e una Notte” e l’associazione “Gli Argonauti”, per cui ho svolto interventi psico-educativi domiciliari rivolti a bambini e adolescenti con disturbi dell’età evolutiva.

Dopo una breve esperienza come educatrice presso l’asilo nido Comunale di Colle Val D’Elsa, nel 2014 ho avuto la possibilità di rientrare nella mia terra d’origine, Matera, dove è iniziata la collaborazione con l’associazione “Omnia Mentis”, che mi ha permesso di avvicinarmi alle problematiche dell’adulto, approfondendo in particolare il trattamento del gioco d’azzardo patologico (GAP), sia a livello di intervento e sostegno psicologico, che attraverso convegni di sensibilizzazione.

Grazie alla lettura di alcuni testi riguardanti la terapia breve strategica, ho deciso di perfezionare la mia formazione in ambito clinico iscrivendomi, nel 2018, alla Scuola di Specializzazione Breve Strategica del prof. Giorgio Nardone, ad Arezzo. Trasferitami in Liguria, ho espletato il tirocinio formativo in psicoterapia presso il Consultorio Familiare dell’Ospedale di Sestri Levante e al Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL 4 Chiavarese.

Parallelamente ho avviato il mio studio a Chiavari, dove attualmente svolgo attività di psicoterapia e consulenza psicologica. Dal 2021 sono volontaria presso Sipem SoS Sezione Liguria come psicologa dell’emergenza.


Il mio approccio

L’Approccio Breve Strategico, formulato da Paul Watzlawick (1974) ed evoluto a partire dal 1987 da Giorgio Nardone (Brief strategic therapy, Giorgio Nardone’s Model), può essere definito come “l’arte di risolvere complicati problemi umani mediante apparentemente semplici soluzioni.” (G.Nardone)

Si distingue dai modelli tradizionali poiché, partendo da obiettivi prestabiliti e non da rigide teorie, permette di sviluppare interventi specifici in base alle caratteristiche del problema e dei meccanismi che lo mantengono.

Si basa, infatti, sul presupposto che spesso, quando si presenta una difficoltà, l’individuo mette in atto dei comportamenti che, reiterati nel tempo, possono mantenere e addirittura complicare la situazione generando un circolo vizioso disadattivo da cui è difficile uscire.

L’intervento è finalizzato a scardinare questo meccanismo disfunzionale e a ristabilire l’equilibrio funzionale nella vita dell’individuo in tempi brevi. Nella maggior parte dei casi, infatti, lo sblocco si ottiene già entro le prime quattro o cinque sedute.

Questo avviene attraverso varie fasi: partendo dalla definizione del problema, si concorda l’obiettivo che si vuole raggiungere, si individuano poi le azioni che l’individuo mette in atto per difendersi dal problema e si interviene utilizzando manovre e stratagemmi atti a generare il cambiamento.

 

Dott.ssa Caterina Dicanio

ORDINE NAZIONALE PSICOLOGI

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