In alcuni casi può capitare che un pensiero sano, come quello di riguardare un compito lavorativo, di curare l’igiene personale o della casa, di controllare che abbiamo chiuso tutto prima di uscire, portato all’eccesso, si trasformi in una vera e propria trappola della mente che molte volte coinvolge anche chi ci sta intorno. Ciò che prima era logico, se portato all’estremo, diventa assurdo e illogico.

Ma come si struttura questo disturbo? Cosa spinge una persona a ripetere un’azione o un pensiero così tante volte da non poterne più fare a meno? La ripetizione, essenzialmente, ha la funzione di rassicurare riguardo un dubbio, una paura, su qualcosa che è accaduto nel passato o che può accadere nel futuro.
La sensazione di sollievo che prova il soggetto nel momento stesso in cui ripete quel gesto o quella frase, lo spinge a ripeterlo nuovamente fino a superare la soglia che separa il ragionevole dall’assurdo. A quel punto l’azione o il pensiero diventano una vera e propria compulsione irrefrenabile ed inevitabile.
“Toc! Toc! Toc! Il rubinetto era chiuso male. Uno, due, tre. Toc. Le gocce si sono messe a zampillare nella mia mente. Rimbalzavano come gli spruzzi sotto il sole. Ho cominciato a contarli meccanicamente. Non pensavo a niente. Era come se mi ipnotizzassero. Sette, otto, nove. I numeri sgocciolavano in una pozza sempre più grande. Dieci, undici, dodici. Mi sono attaccata a ogni perla d’acqua che cadeva nel lavandino.”
“I numeri sgocciolavano senza fermarsi. Mi concentravo su di loro. La forza si indeboliva, la forza svaniva. I numeri mi liberavano dalla forza malvagia! Finché contavo la tenevo a distanza.”
Nathalie Our – Toc
“Ogni giorno a lavoro ho bisogno di rileggere e ricontrollare tutto ciò che faccio, anche più di venti volte. So che non ha senso, che basterebbe ricontrollare un paio di volte, ma è più forte di me e mi è impossibile non farlo a costo di restare in ufficio molte ore in più.”
Anonimo
È il caso, ad esempio, della persona che prima di andare a letto controlla di aver chiuso il gas, ma durante la notte viene assalito più volte dal dubbio e dal timore di non averlo fatto o di non averlo fatto bene, quindi si alza per ricontrollare diverse volte non riuscendo più a dormire serenamente.
Esistono anche compulsioni che nascono da impulsi irrefrenabili basati non sulla paura ma sul piacere, come ad esempio lo shopping compulsivo e la tricotillomania, ossia la compulsione a strapparsi capelli e peli del corpo.
Per vincere questi meccanismi debilitanti e riorientare l’illogico verso il logico, l’Approccio Breve Strategico utilizza tecniche mirate e, grazie all’uso del linguaggio ipnotico e persuasivo, porta il paziente a spezzare le barriere di questa trappola mentale e ad uscirne definitivamente.
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